Neuropsichiatria

neuropsichiatria.jpgLa ricerca neurobiologica in psichiatria ha da tempo evidenziato come l’ereditarietà, la presenza di anomalie morfostrutturali cerebrali o di squilibri nell’attività neurotrasmettitoriale concorrano, congiuntamente ai fattori ambientali, all’aumento della suscettibilità per le malattie psichiatriche.
Obiettivo del Laboratorio di Neuropsichiatria è derivare modelli interpretativi dei disturbi mentali assumendo come campo di studio quello delle neuroscienze. La ricerca esamina, con un approccio necessariamente multidimensionale, diversi livelli della funzione biologica del sistema nervoso centrale analizzandone il sostrato molecolare attraverso l’indagine genetica, l’organizzazione sistemica mediante studi di neuroimaging ed il livello cognitivo-comportamentale attraverso la somministrazione di appropriati test psicodiagnostici e neurocognitivi.
In particolare, il Laboratorio indaga gli aspetti biologici e clinici dei disturbi d’ansia, affettivi e psicotici al fine di ampliare le conoscenze attuali sulla fisiopatologia dei diversi quadri nosologici ed individuare i fattori in grado di influenzare la risposta al trattamento.
Assumendo l’approccio sperimentale basato sugli endofenotipi, diversi progetti di ricerca portati avanti dal nostro Laboratorio si pongono l’obiettivo di definire modelli etiopatogenetici dei Disturbi del tono dell’umore, del Disturbo Ossessivo Compulsivo, della Schizofrenia e del comportamento suicidario. Obiettivo finale è la tipizzazione clinico-neurobiologica dei disordini mentali al fine di aumentare la specificità e l’efficacia del trattamento farmacologico e riabilitativo. Lo stesso approccio è applicato allo studio di soggetti ad alto rischio di manifestare sintomatologia psicotica al fine di individuare i fattori di suscettibilità (genetici, neuro anatomici, cognitivo-comportamentali) indicativi di una probabile transizione ad un disturbo mentale conclamato. L’identificazione della potenziale correlazione tra più fattori di rischio e la definizione del potere predittivo dei diversi sintomi prodromici favorirebbero l’attività di prevenzione e l’intervento precoce.

Staff
Responsabile: 
dr. Gianfranco Spalletta
Collaboratori: dott.ssa Nerisa Banaj

Collaborazioni
 ASL Roma E, Unità Operativa Complessa di Psichiatria dell’Ospedale San Filippo Neri; Laboratorio di Neurobiologia della Cognizione, Marsiglia, Francia (dott.ssa Jennifer Coull);  Dipartimento di Psicologia dell’Università di Hull, Gran Bretagna (dott.ssa Michal Lavidor).

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