Neuroscienze delle Emozioni

emotion2.jpgLa capacità di descrivere, identificare ed elaborare le emozioni ha un ruolo chiave nel permettere all'individuo un migliore adattamento e nello stabilire relazioni sociali all’interno della comunità.
Negli esseri umani esistono cinque emozioni di base (rabbia, paura, tristezza, felicità, disgusto) la cui elaborazione è indipendente da caratteristiche culturali, religiose e sociali, supportando l’ipotesi della loro universalità e di un loro probabile substrato neurale innato.
 Gli studi sullo sviluppo cognitivo della percezione del volto mostrano che i neonati, già all’età di sei mesi, preferiscono osservare le facce piuttosto che altri oggetti presenti nel campo visivo. La loro particolare predilezione ad imitare le espressioni del volto indica il ruolo centrale della mimica facciale nello sviluppo delle interazioni sociali e del linguaggio.
Volti che esprimono emozioni, infatti, veicolano informazioni socialmente importanti che coinvolgono una varietà di processi quali percezione, memoria, capacità decisionale, attenzione e motivazione.
 Negli ultimi 20 anni le neuroscienze hanno mostrato un interesse crescente nello studio della capacità di elaborazione delle emozioni, di riconoscimento delle espressioni facciali e nella comprensione dei meccanismi neurali che supportano tali processi.
 L’interesse è in parte legato al fatto che tali capacità risultano essere deficitarie in alcune patologie neurologiche e psichiatriche, compromettendo ulteriormente il funzionamento sociale e lavorativo dell’individuo. Infatti, alcune tipologie di pazienti mostrano una alterata abilità nel mentalizzare, percepire, riconoscere e descrivere verbalmente i propri e gli altrui stati emotivi (alessitimia), mentre altre manifestano difficoltà nel riconoscimento delle espressioni facciali di emozioni.
Il Laboratorio di Neuropsichiatria conduce rilevanti ricerche su entrambe le tematiche in pazienti affetti da ictus cerebrale, disturbi del movimento, demenza, schizofrenia, disturbi dell’umore, disturbi d’ansia e su soggetti sani. La valutazione della capacità di elaborazione emozionale avviene mediante l’utilizzo di sofisticati strumenti sviluppati allo scopo di indagare i meccanismi coinvolti in questi complessi processi.

Responsabile: dott.ssa Francesca Assogna

Pubblicazioni