Approfondimenti Diagnostici

Valutazione neuropsicologica
La valutazione neuropsicologica è un processo diagnostico mirato all’osservazione e misurazione delle capacità cognitive individuali attraverso l’utilizzo di specifici test psicometrici standardizzati, al fine di identificare le funzioni eventualmente compromesse.
Il Laboratorio di Neuropsichiatria, a scopo sia clinico che di ricerca, si avvale di un’ampia batteria di test neuropsicologici che permette la valutazione di funzioni cognitive quali:

- memoria
- abilità visuo-spaziali
- prassia
- linguaggio
- attenzione
- funzioni esecutive
- percezione
- riconoscimento delle emozioni.

Valutazione psicopatologica
La diagnosi delle patologie psichiatriche primarie e secondarie viene generalmente effettuata sulla base della prevalenza di specifici segni, condizioni o sintomi che definiscono e delimitano le diverse categorie nosologiche. Tali criteri diagnostici sono contenuti in diversi sistemi classificatori internazionali dei disturbi mentali (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, DSM-IV-TR) e delle malattie in genere (International Classification of Diseases, ICD-10) e si configurano come parametri standardizzati per una corretta valutazione psicodiagnostica. Qualora il sintomo psicopatologico sia secondario ad altra patologia (come ad esempio la depressione in corso di demenza o i disturbi del controllo degli impulsi nella malattia di Parkinson), la diagnosi viene effettuata facendo riferimento a criteri valutativi appositamente definiti per tali comorbidità. La sussistenza dei suddetti criteri è indagata attraverso interviste più o meno rigidamente strutturate condotte dallo psichiatra o da uno psicologo adeguatamente formato, mentre altri strumenti di valutazione (scale, questionari, checklist) forniscono informazioni sui disturbi attuali e sugli antecedenti, considerando il punto di vista del paziente o del familiare di riferimento.
La valutazione psicopatologica standardizzata condotta presso il Laboratorio di Neuropsichiatria comprende diversi strumenti :

- Interviste cliniche semi-strutturate per la diagnosi dei principali disturbi psichiatrici (Asse I e II secondo DSM-IV TR)
- Scale di valutazione del temperamento
- Interviste semi-strutturate per la valutazione dei sintomi predittivi di sindromi psicotiche
- Interviste semi-strutturate per la valutazione della gravità dei sintomi psicotici, dei sintomi d’ansia, dei disturbi fobici, delle ossessioni e delle compulsioni, della sintomatologia maniaco-depressiva e dell’aggressività espressa
- Scale auto-somministrate per la valutazione della disperazione, del rischio di suicidio e della letalità del comportamento suicidario
- Scale auto-somministrate per la valutazione della consapevolezza di malattia
- Questionari per la valutazione della qualità di vita, dell’adattamento e del funzionamento psico-sociale

Gli strumenti adottati garantiscono la standardizzazione dei risultati permettendo il loro impiego sia nell’attività clinico-diagnostica che nella ricerca scientifica.

Valutazione funzionale
La valutazione funzionale ha lo scopo di misurare la capacità di autonomia nelle attività della vita quotidiana, ad esempio la capacità del paziente di prendersi cura della propria persona, come lavarsi, vestirsi, utilizzare i servizi igienici, spostarsi, controllare gli sfinteri ed alimentarsi, così come abilità più complesse, ad esempio la capacità di utilizzare autonomamente i mezzi di trasporto, fare la spesa, usare il telefono e assumere correttamente i farmaci. Questo tipo di valutazione è indispensabile quando si ha a che fare con pazienti anziani o affetti da patologie invalidanti. Infatti, essa permette sia di rilevare eventuali miglioramenti o peggioramenti in una prospettiva longitudinale, sia di sviluppare programmi riabilitativi efficaci, basati sulle esigenze del singolo paziente. Questa valutazione viene effettuata tramite scale specifiche per ciascuna tipologia di pazienti. 

Valutazione motoria
La valutazione motoria ha l'obiettivo di determinare la severità della sintomatologia motoria, sia a scopo clinico che di ricerca, per i pazienti affetti da malattia di Parkinson ed altri disturbi del movimento attraverso una accurata e specifica valutazione dei sintomi e delle capacità motorie quali:
- tremore
- rigidità
- bradicinesia
- equilibrio
- andatura