Disturbi del Movimento

parkinson2_mani.jpgLa malattia di Parkinson è un disturbo neurodegenerativo ad alta incidenza che, accanto alla prevalenza dei disturbi motori quali tremore a riposo, rigidità, instabilità posturale e bradicinesia, si associa spesso a deficit di natura cognitiva e comportamentale, solo raramente diagnosticati e trattati, e che possono essere correlati ad alterazioni di natura biologica e neuroanatomica. Sebbene la malattia di Parkinson sia la più frequente malattia del sistema nervoso centrale coinvolgente la funzione motoria, esistono altri disturbi del movimento (Atrofia Multisistemica, Degenerazione Cortico-Basale, Demenza a Corpi di Lewy, Paralisi Sopranucleare Progressiva, Tremore Essenziale) caratterizzati anch’essi da sintomi non solo neurologici, ma anche psicopatologici e cognitivi. Sulla base di tali premesse, il Laboratorio di Neuropsichiatria conduce rilevanti ed innovative ricerche sui disturbi del movimento sopra menzionati, fondate sull’integrazione di competenze neurologiche, psichiatriche, geriatriche, neurobiologiche e neuropsicologiche, riflettendo una concezione multidimensionale della patologia. L’area di ricerca sui disturbi del movimento, inoltre, pone le sue basi sulla collaborazione con centri ospedalieri specializzati nella malattia di Parkinson delle maggiori Università di Roma.
I principali obiettivi di tali ricerche sono: indagare con scale specifiche la presenza di disturbi psicopatologici nei soggetti con disturbi del movimento (depressione, anedonia, disturbo del controllo degli impulsi, ecc.); indagare attraverso una batteria neuropsicologica completa la presenza di deficit cognitivi e del riconoscimento emozionale; esaminare la severità dei disturbi motori che caratterizzano tali malattie attraverso l’impiego di accurate scale; approfondire le conoscenze sull’epidemiologia dei disturbi comportamentali e cognitivi e studiarne longitudinalmente la progressione; investigare l’effetto dell’associazione della Deep Brain Stimulation e del trattamento farmacologico sulla psicopatologia, sul deficit cognitivo e sul riconoscimento emozionale; analizzare i fini correlati cerebrali strutturali dei deficit cognitivi e comportamentali per mezzo di un esame multimodale di risonanza magnetica ad alto campo (3 Tesla); individuare i markers biologici che consentano una diagnosi il più precoce possibile, tale da permettere interventi tempestivi in grado di rallentare il corso della malattia e quindi migliorare la qualità di vita del paziente e della sua famiglia; indagare l’effetto sul disturbo depressivo della psicoterapia, offrendo ai pazienti con malattia di Parkinson l’opportunità di usufruire di un intervento di psicoterapia psicodinamica integrata breve.

Staff
Responsabile: dott.ssa Francesca Assogna
Collaboratori: dott.ssa Annalucia Morrone, dott.ssa Nystya Cellupica

Collaborazioni
Università “Sapienza” di Roma, Dipartimento di Neurologia e Psichiatria (Centro Parkinson) e Centro di Ricerca dei Disturbi sociali (CIMS), Policlinico Umberto I; Università “Sapienza” di Roma, Dipartimento di Neurologia e Psichiatria, Unità dei Disturbi del Movimento, Ospedale Sant’Andrea; Università “Tor Vergata” di Roma, Dipartimento di Neuroscienze.

Pubblicazioni