Malattie Cerebrovascolari

ictus.jpgLe malattie Cerebrovascolari rappresentano la terza causa di morte nei paesi sviluppati dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Circa l’80% degli ictus è dovuto ad ischemia cerebrale, mentre il restante 20% ad emorragia cerebrale. L’ictus (stroke) è un’improvvisa comparsa di segni e/o sintomi della durata superiore a 24 ore cui seguono deficit cerebrali/neurologici permanenti associati a deficit psicologico-comportamentali, funzionali e cognitivi.
Il Laboratorio di Neuropsichiatria basandosi su un approccio multidimensionale ed interdisciplinare si avvale di competenze neurologiche, psichiatriche, neuropsicologiche, neurobiologiche e neuroradiologiche per studiare il paziente colpito da ictus in tutti i suoi aspetti. Attualmente le nostre ricerche seguono principalmente due filoni: lo studio di pazienti con stroke, dalla fase acuta alla fase cronica di malattia e lo studio di pazienti con stroke durante il percorso neuroriabilitativo ospedaliero. Entrambi gli studi hanno lo scopo di indagare le possibili relazioni tra parametri infiammatori, disturbi comportamentali e cognitivi nei pazienti colpiti da ictus sia in fase acuta di malattia che in fase cronica e valutare longitudinalmente le possibili modificazioni degli aspetti comportamentali e cognitivi.
La valutazione prevede un’indagine a più livelli: una valutazione neuropsicologica (linguaggio, memoria, prassie, attenzione, neglect, funzioni esecutive), una valutazione psicopatologica e dell’anosognosia (depressione post-stroke, ansia, apatia, alessitimia e deficit di consapevolezza di malattia), una valutazione neurologica e funzionale nonché un esame di Risonanza Magnetica all' encefalo ad alto campo (3 Tesla) che permette una precisa localizzazione della lesione e della sua estensione così da arrivare a predire i disturbi del paziente e le sue capacità di recupero. Ormai da anni il nostro Laboratorio è molto attento allo studio dei disturbi cognitivi e neuropsichiatrici associati allo stroke, in particolare il nostro interesse è rivolto a comprendere i meccanismi eziopatogenetici della depressione post-stroke e dell’alessitimia. Esistono, infatti, diversi fattori neurobiologici, quali le citochine, ovvero dei parametri infiammatori del sangue, che sono alla base dell’ipotesi eziopatogenetica dei disturbi dell’umore o di altri disturbi neuropsichiatrici conseguenti allo stroke. L’analisi delle citochine può aiutare la ricerca e lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per il recupero clinico e il miglioramento della qualità di vita del paziente.

Staff
Responsabile: dott.ssa Francesca Assogna
Collaboratori: dott.ssa Mariangela Iorio

Collaborazioni
Università “Sapienza” di Roma, Dipartimento di Neurologia, Stroke Unit - Azienda Ospedaliera Sant’Andrea

Pubblicazioni